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Visitando Bolzano, è d’obbligo una visita al Museo Archeologico che ospita la mummia di Otzi, scoperta per caso da due turisti norvegesi in escursione e destinata a diventare famosa in tutto il mondo.
La mummia, perfettamente conservata tra i ghiacci, appartiene ad un corpo e ad un uomo vissuto tra il 3350 e il 3100 a.C. ovvero oltre 5000 anni fa, nell’epoca in cui il rame viene introdotto in Europa.

L’antichità di questa mummia ne decreta una particolare importanza se considerata assieme alla modalità della sua conservazione: naturale, senza nessun intervento da parte dell’uomo.
Otzi è importante per la scienza anche per la modalità di mummificazione: Ötzi, infatti, è una cosiddetta “mummia umida”, chiamata così perché le cellule del suo corpo conservano ancora dell’umidità, i tessuti sono elastici ed è possibile sottoporli ad analisi.

Oggi la mummia è conservata al Museo Archeologico di Bolzano, in una teca posta in un ambiente oscurato sia per conservarne lo stato che per motivi etici.
Il ritrovamento del corpo ha portato alla luce tutta una serie di oggetti di uso quotidiano e legati all’abbigliamento che hanno migliorato le conoscenze scientifiche storiche.
Una visita al museo è perfetta per tutti, anche per chi viaggia con i bambini.

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 Chiudiamo con una curiosità: il nome “Ötzi”, ispirato all’Ötztal, la valle sul versante austriaco, si deve al giornalista viennese Karl Wendl, mentre la denominazione ufficiale della mummia, decisa con delibera della Giunta Provinciale dell’Alto Adige è »Der Mann aus dem Eis« – »L’Uomo venuto dal ghiaccio«.

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