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Storia di Bolzano

Stemma città di Bolzano

Nel I° secolo a.C., nella zona dell’attuale Bolzano, i romani cacciarono una tribù del luogo dando vita al nucleo originario dell’attuale città. La zona venne annessa alla decima legione romana, ovvero quella di Venetia et Histria. Dopo la caduta di Roma, la regione, venne invasa da molte popolazioni straniere come i Goti, i Franchi, i Longobardi ed i Baiuvari.

Nel VII secolo la popolazione iniziò a spostarsi nella collina al di sopra della odierna Bolzano. Solo nel XI secolo si può dire che si creò il primo vero centro abitato che diventerà la città di Bolzano.

Diventò subito un importante centro mercantile ed iniziò ad espandersi velocemente grazie all’aiuto ed alle iniziative dei principi-vescovi che governavano la città di Trento e dei nobili insediati nella regione. Successivamente ci furono molti conflitti tra Vescovato e Nobiltà che si risolsero solamente nel 1277 con la vittoria del conte Mainardo II di Tirolo-Gorizia, il quale diede il nome all’attuale regione Trentina.

Nel 1363, la regione passò sotto il controllo degli Asburgo d’Austria e ci rimase quasi ininterrottamente fino al 1918. Gli Asburgo indirizzarono Bolzano verso una grande crescita culturale ed urbana, infatti nel 1442 il re Federico III instaurò il primo Consiglio Comunale della città.

Nella seconda metà del Quattrocento e nel primo Cinquecento lo sviluppo urbanistico ed edilizio di Bolzano subì un marcato processo di accelerazione e di addensamento, Bolzano divenne il centro economico e politico più importante della contea del Tirolo.

Successivamente, infatti, Bolzano conobbe il significato di periodo di massimo splendore. Continuò ad evolversi l’antico distretto cittadino diventando sempre di più un centro urbano tra i più importanti non solo a livello regionale. Grazie all’immigrazione dalla Germania e dall’Austria, la città compì un salto di qualità, anche per l’integrazione di nuove attività produttive, artigianali e mercantili.

Sotto gli Asburgo, Bolzano divenne anche un importante centro artistico e culturale, dove lo stile gotico e lo stile romanico trovarono una perfetta convivenza con il barocco che si aggiungerà più tardi, dando un aspetto più moderno al centro storico.

Durante la Prima Guerra Mondiale. Con tutto l’Alto Adige, Bolzano, venne liberata dalle truppe italiane il 6 novembre 1918 e riunita all’Italia. Successivamente, durante il fascismo, nel 1928, fu costituita la “Provincia di Bolzano”.

Nel 1943, dopo l’armistizio italiano, Bolzano insieme all’Alto Adige e alle province di Trento e di Belluno, venne annessa di nuovo alla Germania nella “Zona d’Operazione delle Prealpi”, Bolzano ne divenne capitale. In questo periodo furono ripristinate tutti i toponimi tedeschi anche venne mantenuto il bilinguismo. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale la città tornò sotto il controllo italiano con una forte autonomia provinciale, infatti, le province di Bolzano e di Trento che formano il Trentino-Alto Adige, sono considerate province autonome.

Negli anni ’90 si introsussero i classici Mercatini di Natale, come da tradizione delle regioni di ceppo tedesco.

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